sabato uscita con Samuele.
Moltissimi dubbi su dove andare considerata la penuria di neve e l'abbondanza del vento.
Samu ha bisogno di vedere un itinerario per le ciaspe in zona Pelmo e mi butta là: Fessura del Pelmo versante sud.
E' un canchero di amico perchè sà che su quell'itinerario ci ho già messo il cuore (la traversata nord-sud per la precisione) e così non potevo dire di no.
Partenza un po' tardino, col senno di poi, alle 9.30 siamo al Palafavera.
Sulla carta tutto semplice, bisogna seguire il sentiero cai 474 fino al 472 e poi avvistato il lungo canale che porta in forcella salire fino alla fine. le relazioni riportano un salto di rocce un po' complicato, quindi mi carico di corda da 60mt e la ferramenta se la prende il mio compare. quasi dimenticavo ovviamente GPS con percorso, wypoint e tutto il resto.
Giornata splendida, un sole della madonna e molto vento, da basso il bosco ripara abbastanza.
Lasciamo il parcheggio e cicchiamo subito, invece di andare a destra tiriamo dritto ... ma non avevate il GPS? eh già ma a noi non serve guardarlo... e poi dai all'interno del campeggio del palafavera con il GPS che figura ci fai??

Cmq capiamo che siamo già fuori dal sentiero ma tanto bisogna salire ed andare fuori dal bosco, quindi via senza troppe remore.
Ma non dovevamo vedere il sentiero per le ciaspe? Va bhè dai al ritorno lo vediamo... (le ultime parole famose)
Usciti dal bosco prendiamo il letto di un torrentello pieno di neve compressa e con lastroni da paura, ahiiai se fuori è così la fessura ce la scordiamo (penso io). Cmq tiriamo dritto ed arriviamo in vista del canale.
Arrivando da sud c'è un primo microcanalino che sembra essere l'ingresso, ma bisogna andare proprio di fronte senza salire subito e si vede l'invitante ingresso centrale (non si può sbagliare).
Si sale subito ripidi e stretti, una volpe bellissima fà capolino a dieci metri da me (a proposito le foto sono solo con il cellulare perchè la mia macchina l'ho lasciata al parcheggio...), appena và via saliamo, le pelli tengono bene ma per dieci mt in piedi conviene staccare, inoltre per prevenire non sapendo cosa troviamo sopra mettiamo i rampant.
Il canale sopra è bellissimo e lunghissimo, si apre e si stringe in più punti. La neve è assurda, primavera pura, quindi duretta in salita ed in discesa mollerà in maniera però non omogenea (mollo un po' ma tocca scendere come sulle uova).
La forcella si vede subito e sembra vicina, ma bisogna pedalare parecchio prima di arrivarci sotto.
Arrivati al salto di rocce, molto scoperto, siamo tardi (12.30). Proviamo a salire un po' sulla destra ma la neve non tiene i ramponi e si sprofonda. Ravanando molto, con corda e tutto quanto si passerebbe ma significa essere sù in non prima di un'altra ora. Inoltre in alto ci sono più rocce che neve (quindi niente tavola). Peccato, un vero peccato ma decidiamo di goderci la bella discesa con neve primaverile quasi perfetta. La parte culminante della Fessura sarà per la prossima (quindi niente post per l'itinerario).
Ovviamente al ritorno cicchiamo il sentiero e ne prendiamo un altro (tra l'altro anche carino) che però porta veramente bassi e in un altro paesello. Così quando finalmente decidiamo di guardare il GPS (per noi è un po' l'onta come chiedere indicazioni per strada) ci diciamo: "sì dai siamo dove avevamo già capito (...) tocca ripellare e tornare verso il palafavera".
Non ci facciamo mancare nulla e quindi strada forestale innevata da paura che oltre a risalire per un 100mt ha uno sviluppo di 3km... ma porca vacca... va bhè alla fine arriviamo alla macchina.
E il sentiero per le ciaspe? almeno l'attacco l'abbiamo visto poi non sarà così complesso seguirlo ... si spera


immagine dedicata a giulianophoto


panorami in uscita dal bosco

ingresso e veduta del canale

superato il primo risalto

parte mediana

salto di rocce, mancherebbero un 100mt sopra

prima parte della discesa

il civetta da urlo... altra bella meta molto ambita...